La Salernitana spreca un’occasione d’oro: risultati favorevoli nella lotta salvezza

La 26ª giornata di Serie B ha offerto risultati che avrebbero potuto avvantaggiare significativamente la Salernitana nella corsa alla salvezza. Tuttavia, la sconfitta subita ieri contro la Carrarese per 3-2 ha vanificato questa opportunità, lasciando la squadra in una posizione precaria e sollevando seri dubbi sull’impegno di giocatori e allenatore.

Risultati delle dirette concorrenti:

Frosinone vs Reggiana: 1-1
Marcatori: 42' Sersanti (R), 90+2' Koutsoupias (F)

Juve Stabia vs Cosenza: 3-0
Marcatori: 45' Adorante, 58' Adorante, 86' Fortini

Palermo vs Mantova: 2-2
Marcatori: 26' Verre (P), 46' Mensah (M), 57' Brignani (M), 68' rig. Pohjanpalo (P)

Questi risultati hanno mantenuto inalterata la situazione delle squadre coinvolte nella lotta per non retrocedere. La Salernitana, attualmente al 18° posto con 25 punti, avrebbe potuto approfittare di tali esiti per migliorare la propria posizione.

Un’occasione mancata:

Se la Salernitana avesse ottenuto una vittoria contro la Carrarese, avrebbe raggiunto 28 punti, superando proprio la Carrarese e posizionandosi al 14° posto, a pari merito con Reggiana, Mantova, Sampdoria e Südtirol. Questo avrebbe rappresentato un passo decisivo verso la salvezza. La società, consapevole degli errori commessi nella sessione estiva di mercato, è intervenuta a gennaio per correggere il tiro, ma in campo non ci va la dirigenza: sono i giocatori e l’allenatore a dover fare la differenza.

Critiche a giocatori e allenatore:

La prestazione offerta dalla squadra è stata inaccettabile. Nonostante gli stipendi considerevoli garantiti dal presidente Danilo Iervolino, i giocatori hanno mostrato una mancanza di determinazione e professionalità in campo. L’allenatore Roberto Breda, con la sua esperienza, avrebbe dovuto preparare meglio la squadra per uno scontro diretto così cruciale, ma fino ad ora non ha inciso in questo campionato.

Un dato di fatto è che, dopo l’esonero di Giovanni Martusciello, la Salernitana non ha mostrato alcun miglioramento. Il tecnico è stato allontanato sì per la mancanza di risultati, ma la sua squadra aveva un’identità chiara, con un notevole possesso palla e una proposta di gioco ben definita. La sua esperienza in granata è stata anche sfortunata: con un pizzico di fortuna in più, probabilmente sarebbe ancora lui l’allenatore. Da quando è stato sostituito, il rendimento della squadra non ha subito alcuna svolta positiva, anzi, le prestazioni sono rimaste mediocri e prive di idee.

La tifoseria granata, da sempre appassionata e fedele, non merita di vedere la propria squadra scivolare verso la Lega Pro a causa di prestazioni scadenti e di un atteggiamento poco professionale.

È imperativo che la Salernitana ritrovi compattezza e determinazione nelle prossime partite. La salvezza è ancora alla portata, ma richiede un cambio di rotta immediato da parte di tutti: giocatori, staff tecnico e dirigenza. La storia e la dignità del club non possono essere macchiate da atteggiamenti superficiali e mancanza di impegno.